L’Analisi dei Rischi per il marchio CE
L’analisi dei rischi è la base per qualsiasi attività.
Ogni prodotto, a prescindere dalla presenza o meno dell’obbligo di marcatura CE, deve essere sottoposto già in fase di progettazione all’analisi dei rischi.
analisi dei rischi
Questa attività costituisce la parte più importante del fascicolo tecnico (vedi articolo specifico), ed è assolutamente indispensabile.
Tale intervento, per il quale possono essere applicate differenti metodologie, mira ad analizzare in dettaglio le caratteristiche meccaniche, elettriche, idrauliche, ambientali, operative della macchina o del prodotto, allo scopo di evidenziare possibili fonti di rischio per l’utilizzatore, l’operatore, per il prodotto stesso.
Dall’analisi dei rischi, da predisporre all’inizio della creazione del prodotto, scaturisce un elenco di rischi esistenti, che dovrebbero essere eliminati già in sede progettuale.
Quando ciò non fosse possibile, e il rischio rimanga anche in parte residua, dovranno essere citate tutte le contromisure che l’utilizzatore dovrà adottare per le cautele del caso.
Tali informazioni, identificate con il termine “rischi residui“, dovranno essere riportate sul manuale di uso e manutenzione, e segnalate laddove possibile, sul prodotto stesso.
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Grazie a Lei ed a tutti coloro che partecipano a questo blog, fa piacere constatare come le persone non approfittino della disponibilità e non la scambino per stupidità.
Cordiali saluti.
La ringrazio sig. Carraro per la sua disponibilità e chiarezza in merito.
Distinti Saluti
Salve, se dai miei commenti ha capito questo, significa che mi sono espresso male.
Tutte le procedure della marcatura CE, compresa ovviamente l’analisi dei rischi, sono a carico di chi immetterà il prodotto sul mercato.
Se l’analisi dei rischi, come presumibile in questo caso, la farà il progettista, la responsabilità rimane in capo a chi commercializzerà il prodotto e che ha assegnato al progettista l’incarico.
Il cliente finale ha un unico referente, colui che gli vende il prodotto, ciò che succede prima, progettisti, costruttori cinesi o altro, non è un problema del cliente, ma di chi vende il prodotto.
Chi vende il prodotto deve avere a disposizione il fascicolo tecnico, se una parte di esso è presso il progettista ed un’altra è presso il costruttore cinese, sono problemi suoi, le autorità si rivolgeranno sempre e solo a chi immette il prodotto sul mercato.
Ora spero di essere stato chiaro.
Ricordo per l’ennesima volta che il blog è attivo per discutere di questioni generali e non per fornire consulenza gratuita, in questo ambito si esprimono solo opinioni, che in alcun modo possono rappresentare la verità sull’argomento.
Questo vale per ciò che scriviamo noi e per tutto ciò che si trova in rete, chi ha necessità di pareri professionali deve richiedere la consulenza specifica, che ovviamente NESSUNO fornisce gratuitamente.
Ciò che è gratis per definizione non ha valore.
buongiorno sig. Carraro,mi scusi la mia ignoranza in materia, sembra una cosa banale, ma vorrei capirla bene.
Lo studio ingegnerizza il prodotto,quindi il prototipo definitivo deve essere fatto in italia per verificarne lo stato dei rischi e tutto il resto per la marcatura CE.
Quindi se io sono il venditore io devo applicare la marcatura CE e qual’è l’organismo che se ne occupa per fargli fare le verifiche?
Una volta effettuata le verificha dei rischi e fatta la marcatura CE al prototipo e fatti i documenti e apposta l’etichetta io invio i dati (come ha detto nella risposta precedente)dei documenti e l’etichetta da apporre,poi il costruttore cinese(sempre se sarà fatto in Cina)mi rimandera i prodotti finiti con documento e etichetta apposta al prodotto dopo di che devo ad ogni prodotto verificarne di nuovo i rischi e apporre la marcatura CE, quindi sballare ogni singolo prodotto e rifare l’imballaggio?
E’così?
La ringrazio
Distinti Saluti
La marcatura CE deve apporla chi immette il prodotto sul mercato, non credo sia lo studio che ingegnerizza il prodotto, ma è un dato che non conosco.
Lei non ha alcuna responsabilità e neppure il cinese.
Cordiali saluti
buonasera sig. Carraro la marcatura la deve apporre lo studio che se ne occupa dell’ingegnerizzazione non io personalmente, quindi quali sono le responsabilità mie,quelle dello studio e quelle del produttore cinese?
La ringrazio
Salve, premesso che i cinesi o qualsiasi altro extra CEE, non può apporre il marchio CE e quindi la sua presenza su questi prodotti è illegale (con buona pace dei doganieri italiani, che invece lo pretendono, sic!), il fatto che ci sia il marchio RohS e TUV, indica che i prodotti rispettano le norme.
Ciò che Voi dovete fare è la marcatura CE ( non l’apposizione del marchietto, dato che c’è già tanto vale tenere quello ), ma tutte le procedure che devono precedere proprio l’apposizione del marchietto.
Cordiali saluti.
Salve la nostra società importa materiale illuminotecnico dalla cina, destinato quindi a tutti i tipi di ambiente, i prodotti di nostro interesse sono marchiati CE RohS e TUV. Ho verificato le loro certificazioni e la lista delle prove fatte le varie EN… di riferimento. Quali sono le verifiche ancora da compiere, e quali documenti dobbiamo ancora fornire ai nostri clienti. La ringrazio anticipatamente.
Salve, la cosa è così semplice da sembrare quasi banale, Lei deve fare la marcatura CE di una macchina, poi trasmetterà al produttore cinese i dati da stampare sui documenti e sulla etichetta da fissare alla macchina.
Sia ben chiaro che il solo soggetto che può fare la marcatura di questa macchina è Lei.
Buongiorno a tutti, avrei bisogno di chiarimenti in merito ad un prodotto di nuova costruzione con parti elettriche meccaniche ed elettroniche da far produrre in cina tramite studio privato posso incorrere in qualche rischio essendo prodotto fuori dalla comunità europea?come posso prevenirmi?
grazie
Ho già risposto a vari commenti dello stesso autore sullo stesso argomento, mi sembra il caso di chiarire che il blog serve per scambiare opinioni e non per chiedere e fornire consulenza tramite domande più o meno dirette.
Saluti.
Altra questione: Lei pensa che per delle forbici all’interno dell’astuccio prodotte in Cina, di cui l’importatore non può controllarne e comprovarne il processo produttivo, possa essere sufficiente la dichiarazione di un organismo di COLLAUDO e di RILASCIO del certificato di CONFORMITA’?
lei pensa che per degli astucci che sono chiaramente identificabili come scolastici, debba essere apposto il marchio o la dicitura: NON ADATTO A BAMBINI DA 0-3 ANNI?
Le ho già risposto all’altro commento, si rivolga alla Guardia di Finanza.
Cordiali saluti
MI HANNO FATTO UNA FORNITURA DI MATERIALE PRONTO PER RIPRISTINI DI PAVIMENTI HO CHIESTO CHE MI DESSERO LE CERTIFICAZIONI E LA SCEDA SICUREZZA MI HANNO DETTO CHE LORO NON SONO OBBLIGATI A DARLA COME DEVO COMPORTARMI SALUTI
Salve, mettere insieme prodotti marcati CE è condizione necessaria, ma non sufficiente per poter apporre la marcatura sul prodotto assemblato.
Allo stesso modo in cui mescolare buoni ingredienti non equivale a fare una buona torta.
Il Suo prodotto deve essere marcato CE seguendo la procedura indicata dalla direttiva di riferimento.
Cordiali saluti
Buongiorno, sono tecnico in una ditta informatica, e sto sviluppando un prodotto per rilevazioni, un apparecchio basato su tecnologia embedded, in cui tutte (e sottolineo tutte) le componenti sono già marcate CE, tra le quali
l’apparecchio prevede l’uso di un’antennina wireless della portata inferiore ai 50 cm, uno schermo touch e l’alimentazione tramite cavo di rete.
L’unico lavoro che svolgo è quello dell’assemblaggio all’interno di un involucro in plastica rigido (anch’esso marcato CE) più ovviamente la programmazione dei componenti con il mio software.
In previsione di commercializzare tale prodotto sono obbligato a redigere qualche documento di conformità? o essendo tutte le componenti già marchiate ne sono esente? Leggevo nel vostro sito a proposito della sicurezza, e il mio prodotto non ha parti in movimento, e salvo l’avvio non prevede altre interazioni fisiche dirette con la potenziale utenza.
Ringraziando anticipatamente per l’attenzione porgo i miei saluti.